Sprofonderà l'odore acre dei tigli Nella notte di pioggia Sarà vano il tempo della gioia, la sua furia ...quel suo morso di fulmine che schianta Che schianta Rimane appena aperta l'indolenza Il ricordo di un gesto, di una sillaba Ma come di un volo lento di uccelli Fra vapori di nebbia E ancora attendi Non so che cosa, mia sperduta: forse Un'ora che decida, che richiami Il principio o la fine: uguale sorte ormai Qui nero il fumo degli incendi Secca ancora la gola Secca ancora la gola Rimane appena aperta l'indolenza Il ricordo di un gesto, di una sillaba Ma come di un volo lento di uccelli Fra vapori di nebbia Se lo puoi dimentica quel sapore di zolfo E la paura Le parole ci stancano Le parole ci stancano Risalgono da un'acqua lapidata Risalgono da un'acqua lapidata Forse il cuore ci resta, forse il cuore ci resta Forse il cuore ci resta