"C'era un giorno in cui le anime cantavano, E i gatti rincorrevano le foglie sulle strade, C'era un giorno ed ero io, C'era un giorno ed ero io. Ai lati delle strade cose ammucchiate E i messaggi dei miei angeli a marcir sulle scarpate, Lettere, sguardi, pugni, cenni e poi ritardi, E soltanto un luccichio, C'era un giorno ed ero io. C'era un giorno e, ma forse chi non c'è più, sono io. C'era un giorno in cui le anime erano zitte, Cupi alberi e davanzali, Gatti fermi e poi paure a disporre e dominare dalle strade alle scarpate. Quello che vedono i gatti, come alcuni matti, Son misteri un po' per tutti, Alternative necessità (o un'oscurità) Mutate in un bel giorno in "chi lo sa". La tua mano nella mia, un angelo di cortesia, Una polvere di passi poi che andavano più in là. C'era un giorno e, ma forse chi non c'è più, sono io, Vola ancora con me, ma non mi riconosci, angelo mio? Sarà un giorno in cui le anime si baceranno, I desideri avranno fatto una strada un po' per tutto, Sarà un giorno amore dio, sarà un giorno, ma non sarò io."