Eri come una nave carica, quei mercantili Che da piccolo guardavi dalla spiaggia cambiare posizione Trasformando una geometria in tanti puntini Con tuo padre che a modo suo te ne dava la ragione E tu mentre lo ascoltavi Baluginava in blu ingrigito tutta la visione E la barca sembrava affondare ma solcava i mari E tu guardavi le palline coi corridori Ti prendeva poi una spossatezza quasi infelice E guardavi le montagne di marmo tra gli ombrelloni Ogni gesto che compivi ti sembrava enorme E col pensiero di casa infine ti addormentavi Un bambino è un mondo sconfinato e buono Un bambino è un pensiero pulito una situazione Una scintilla uno schiamazzo un rompicoglioni Alla mercé d'ingiustizie di vita e di educazione