I giorni di festa, Le loro mattine In cui Ricordo Quella sera in cui ci siamo scomposti, Ci siamo venuti a cercare Pareva Che anche il tempo Dimenticasse di passare Dimenticasse i colori dell'imbrunire Un gioco lento Di profili Senza un finale, un adagio di Albinoni Un fiume in piena in una secca di pianura La conquista della vacuità Vacuità che da allora non fa più paura. La potenza di una lirica scomposta La paura dell'Europa settentrionale Il medio oriente indossa i tuoi ricordi Difficili da collocare, Una casa in cui non dover tornare Una voce da rincontrare, Fa freddo qui a Berlino Troppo freddo per poter capire La noia di un adagio di Albinoni La nostra stanza senza mura La conquista della vacuità, Vacuità che oggi non fa più paura.