Il mio segno zodiacale Si racconta come animale Chi vive in fondo al mare Ed abbocca ad ogni amore che fa male Come pesce, ho più di un amo nello stomaco Come pesce, ho più di un amo nello stomaco E stan lì ormai da secoli Corrosi da salsedine e tasso alcolico Né arpione, rete e lancia mi han ferito o catturato Anche se insistentemente ci han provato Ora questo sentimento sosta e guarda verso l'alto La luce di un altro mondo per me troppo arido e rischioso Per me che in fondo che non ho mai Asciugato le emozioni che ho leccato Per me che in fondo che non ho mai Asciugato le emozioni che ho leccato L'alternativa al mio respiro di branchie saresti tu, sirena di Circe Che prima tenti il mio cuore per poi provocarlo Con il tuo canto sensuale che Neanche Ulisse oggi riuscirebbe a dominare Saresti tu quella che piange e vince perché non sa mai cosa fare L'attesa ti convince nell'arma che meglio riesci a maneggiare Quando ti vien voglia, ti vien voglia di pescare Ho più di un amo nello stomaco e tre Ferite da balestra sul dorso e la sua pinna Sono ricordi di emozioni oggi Confusi fra le alghe che sembrano ventagli Che nascondono conchiglia Con l'inchiostro di seppia scrivo versi sull'onda Con l'inchiostro di seppia scrivo versi sull'onda Che mi prende portandomi ancora una volta lontano Da chi credevo fosse la mia danza di delfino Invece che corallo da tirare in fondo al mare E poi lasciare lì, al suo rosso e silenzioso destino Che giusto con lo sguardo puoi sfiorare Vorrei cantare nel fondale di un Dio e il suo tridente Il dolore che dalle squame giunge Dritto alla testa, o meglio alla mente Vorrei cantare alla vita segreta come paguro Che si nasconde ed intona la melodia terrificante Di essere stato preda nel bel mezzo di una tempesta Che oggi fortunatamente è una carezza di onde Che oggi è una carezza di onde Ho più di un amo dentro la pancia, che non ho mai vomitato Il cuore è una bilancia che pesa ciò Che resta di quel mare che per miglia Senza te, ho attraversato Perché scegliesti un altro oceano dove tutto sembra distante E i sentimenti annegano, mentre la carne è il comandante Di un relitto ancorato al piacere, ma anche alla paura Ho più di un amo nello stomaco Che pungon più della mia stessa resina Quando il sale brucia e disinfetta ulcere Che pulsano cocenti nello stomaco Che accoglie un altro amo Ed ancora la sua ingannevole esca