Non si può più starsene tranquilli a sbattere la testa nel proprio spigolo Gli impulsi che arrivano dall'esterno non mi lasciano in pace e mi distruggono Non ho bisogno di sentirmi parte di niente, voglio stare solo E non sopporto più niente se sento un altra parola giuro che esplodo Barricato nella zattera della mia coscienza In un mare di offuscata mediocrità Circondato da falsi bisogni e da banalità Io non voglio aderire, non voglio firmare Nessuna etichetta mi classificherà Non faccio parte di niente, cosi sempre sarà Non voglio partecipare, non voglio approvare Non appartengo ad alcuna entità Nessuno mi rappresenta Nessuna teoria mi identificherà Non si capisce bene cosa volete Con quelle promesse e quei sorrisi la Non voglio più fare parte di qualcosa che poi mi condizionerà Non c'è più niente di prestampato che possa interessarmi e mi sta bene così Esiste solo una sola esigenza, la scelta di non dire sempre si