Io non so dire se fuori da questa stanza Vi sia la notte oppure ci sia il giorno E' sotto il letto che io mi nascondo Da tutto quello che c'è intorno a me Nessun contatto nessuna parola Solo la certezza di essere una persona sola Io qui sto bene Dal mondo distaccato Con l'illusione che mi sono creato Un mondo immaginario, su misura Dal freddo abitato Aspettando un'altra notte Per uscire imbacuccato E sperar che non vi sia Nessuno per la mia strada Con la nebbia parlo un po' Con la gente proprio no Ah come è bello di notte passeggiare L'inverno respirare Senza gente da incontrare Nel silenzio che è come una canzone Per la mia solita desolazione Sulle sue note ballo Prima che canti il gallo Ad annunciar l'odiata mattina Ma accanto a me non esiste ballerina Meglio da soli in questa gelida stradina Tra vicoli serrati e portoni Alla mia mente ritornan tempi buoni Certi ricordi dei bei tempi lontani Scivolati come sabbia dalle mani Abituarsi ad essere scartato Dimenticato col tempo cancellato Viver con odio ogni minuto Per ogni desiderio mai avvenuto Odiare chi si ama disprezzare chi si illude Restare qui nell'ombra fra le cose non vedute E continuo a camminare in questa notte E se proprio c'è qualcuno Speriamo di fare a botte Una serie di rifiuti Il cui numero infinito è quello che mi dilaniato Spolpato, di tutto derubato Il lato umano ormai l'ho cancellato In questo cellulare Non c'è chiamata persa Ma forse è un problema della rete è puntuale il pensiero di ogni sera Non vi sarà presto un'altra primavera Adoro uscir di notte Di giorno poi sparire S'accende un'insegna Ed è meglio rincasare In piazza giungo E ammiro il niente Come sto bene quando non c'è la gente In questo mondo è vero Io sono un inadatto Non parlo con nessuno Ma saluto un vecchio gatto Notte cara, tu si che mi accontenti E non temere non provo sentimenti