Non c'è più nulla da scrivere, non puoi decidere Di dire cose che non vuoi che gli altri sappiano Se ti esprimi qualcuno potrebbe sentirti Le mura sono fragili e i tuoi pensieri pesanti e assai erti Capirci qualcosa ormai è un traguardo Lasciato al caso, appartenente al passato Un tempo capivo, sapevo volevo dicevo e facevo Ora sembro subire chi ero Mi chiedo perché mi piego sulle ginocchia Non vado più verso l'alto e quindi ne verso l'altro Il cielo oggi è sereno Ma dal mio viso ora sento cadere una goccia Tocca riorganizzarsi, mettere mani in pasto Ma che farci se non trovo il come e il quando Non ho materiale da riorganizzare Non ho gli strumenti con cui allenarmi Non trovo incentivi per saperci vivi So che ci sono non li trovo, si son persi Non ho più motivi o forse sto solo crescendo E loro rimanendo in formato mini Se non siamo vicini abbiamo un diverso tempo Il fatto è che se perdo il loro passo mi perdo Non so questo testo che contenga Ma so che sto strumento che sia penna o Tasti in plastica cattura organizza conserva E affinché lo riconosca me lo mostra senza censura Del mio non vedere, non sapere capire Della cecità che ci contagia o forse ci protegge da quelle Realtà che ci farebbero soffrire dagli occhi e dal cuore Ma lontano da loro è come lontano da noi e restiamo persone sole Vedrai vedrai Ma stare veramente male è tutta un'altra cosa È una posizione abbastanza pericolosa Tutto in bilico, e ogni certezza riposa Ogni stimolo perde di senso e si svuota Tal volta sul tavolo metti una cerca portata di una certa importanza E ci si scontra con la propria incostanza associata ad una vaga ansia Peggio se mascherata da speranza Ooi fa na scenata quando è infranta Senza un'immediata zona franca Sei in un'insensata circostanza Che sembra senza data di scadenza Nella tua giornata l'aderenza Alla tua essenza perde posto Più che accusare il colpo Ti scaveresti un fosso piuttosto. Si ma piuttosto profondo Perché lo stato di cui ti racconto E' critico che accuseresti il mondo Perché è ellittico e non perfettamente rotondo. Stai fuori stai male Stai tanto fuori da star male Stai tanto fuori da non ritrovare Più le strade per tornare Perso al di qua delle persiane Questo è uno stato pessimo Vestilo come ti pare portalo in giro a svagare Ma accettalo perché non lo puoi ignorare Non lo puoi ignorare Non lo puoi ignorare Non lo puoi ignorare No tu non lo puoi ignorare Non lo puoi ignorare Non lo puoi ignorare Non lo puoi ignorare No tu non ti puoi ignorare Vedrai vedrai