Ventinove, le scelte che non ho, sono lame nella schiena Ventinove, le morti a cui ambisco, metà almeno son la sera Orchestre di idee guidano, le mie ossa lente dentro armadi retrò Io sui tuoi viali in coda Ventinove, le voci che io sento, son di bocche senza pena Sono treni in cui certo non salirò, già stracolmi di diossina Lacrime che colmano i talk show, sprofondando in poltrona Menti stanche, calo del dollaro, ventinove crisi in saldo in vetrina Avremo mani abbastanza grandi? Avremo orecchie, ossa, nervi? Tutti qui in fila a contarci i torti! Tutti qui in fila a contarci i denti! Avremo spalle, muscoli e guanti? Tutti vestiti eleganti e belli? Tutti composti, sorrisi coltelli Un padre nostro a salvarci i morti! Ventinove, son gli anni che non ho Li ho sepolti in una stanza Son di un tempo, nascosto subito Troppe lancette ferme, agosto soffoca! Avremo mani abbastanza grandi? Avremo orecchie, ossa, nervi? Tutti qui in fila a contarci i torti! Tutti qui in fila a contarci i denti! Avremo spalle, muscoli e guanti? Tutti vestiti eleganti e belli? Tutti composti, sorrisi coltelli Un padre nostro a salvarci i morti