Tutti questi piccoli cavalli ragionano di Algebra Confondono monomi e d'Europa le capitali Pretendono sia io che dia loro la risposta Tutti quanti i loro occhi stanchi fuggono in preda al panico Spaventati dal tuo insistente voler essere in centro al loro disegno Di tutti i regni inesplorati, questo è certo il più stupido Se siam costretti ad abolire il giorno di festa Mangiandoci come scimmie il cervello a vicenda E tutti noi, che siamo qui seduti ed educati ad osservarti mentre affoghi Ci siam già venduti casa, dimenticati di qualcuno, la fatica Col solo bisogno di sparare al prossimo mostro Tutti intorno a me, camminano ignorandosi in gran fretta Non ci si abitua mai al sangue versato a pranzo, la domenica Tutto, dentro me, si guarda intorno e si chiede: cosa resta Di tutti questi piccoli cavalli senza testa?