Pubblico gentile, qui ad ammirare il prodigio di me bestia in gabbia, Eccomi a voi son l'orso ballerino al mio talento una spiegazione c'è, Vi sembra che io danzi al suono di un'orchestra, Vi sembra che io rida come ad una festa, Ma il mio padrone, lui zingaro distinto, Arde braci dentro il mio recinto. Questa terra mi brucia le zampe E a voi sembra una coreografia, Come potete scambiare per spettacolo questa disgrazia mia Son pur sempre un orso e questo spiega La tentazione che ho spesso di sbranarvi Le mani bianche e l'anima nera che tentate con la seta di coprirvi. Io ho catene e voi gioielli dalla luce così triste, La vostra idea di felicità Si ferma a squallide passioni corrisposte. Son pur sempre un orso, lo vedete, Ed è semplice la mia filosofia: Sentirvi padroni di ogni creatura è la vostra malattia. Da questa gabbia con la terra che scotta Siete voi lo spettacolo meschino, In me che sono vivo e torturato vedete solo un orso ballerino. Di paese in paese, stessa gabbia stesso padrone, Tra tanta gente nessuno ha pietà di un fenomeno da baraccone.