In cerca d'amore in un paese che è in guerra? Dio, l'utopia è una cosa fragile Devi chiedere al molo che non chiacchiera mai, a quelli là Ti porteranno in un casolare commovente, troppo Penserai d'aver sbagliato I vetri, i cherubini, gli uomini in fila Finché non sei il primo e così sia Io lo so Che non hai Neanche un posto per le lacrime e si Si sono già Scordati di te Ma poiché Io sarò La pietà per la tua anima Cadrai nel pianto che ti Consolerà Mi disegnano così Con tratti timidi Ah, che artisti deboli E mi pregano così Con gesti inutili Avvezzi a dèi deboli Ah, se singhiozzi griderò fortissimo Ti sovrasterò E ti piacerà Non sapere chi sei Sparirai Ah, tra i miei fianchi il tuo pianto minuscolo Ma non gemerai Se ti scoprirai Senza di te Anche tu Che non hai Neanche un posto per le lacrime più umide Ma vedrai Ce le avrai Perché Troverai Qui da me Una goccia di limone Per palpebra Mi disegnano così Con tratti timidi Ah, che artisti deboli E mi pregano così Con gesti inutili Avvezzi a dèi deboli