E abbasseremo gli occhi, pesanti di vergogna E tu ballerai sola, vestita dalla pioggia E abbasseremo gli occhi, e tu volerai piano Sopra i nostri relitti, sfiorandoci la mano Sarà una bella sera... finita la tempesta Riprenderai parola... sarai quel che ti basta Senza doverti sentire madre Senza doverti sentire moglie Senza doverti sentire serva Senza doverti calmar le voglie Senza doverti sentire troia Senza doverti sentire pura Senza doverti sposare un boia Senza doverci provare ancora E cresceremo anche noi, imperatori del niente Maschi ingrassati alla corte, appassionati di serve E impareremo anche noi, che non si comprano i doni Per ritrovarci più umani, e un poco meno padroni Sarà una bella sera... e spazzerò per far largo ai tuoi passi Saprò stirarti un maglione... e potrò dire d'amarti Senza doverti chiamare madre Senza doverti chiamare moglie Senza doverti volere serva Senza doverti calmar le voglie Senza doverti volere troia Senza doverti volere pura Senza dovermi sentire un boia Senza volerci provare ancora